Inzio di un nuovo Viaggio Radio Elfi

Inizio di un interessante avventura

Un bel giorno un gruppetto di Elfi curiosi trovò un cammino nero che brillava nel bel mezzo del bosco….

Chiudere gli occhi e stare ad ascoltare, questo è un gioco che ci piace tanto fare….
State ad ascoltare !!

https://it.ivoox.com/en/che-cosa-e-questo-audios-mp3_rf_18416202_1.html

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….Rimanete connessi

Racconti dalla Scuola degli Elfi ospiti del grande maestro Mare.

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Sono tanti i momenti di silenzio e armonia che si respirano ascoltando la voce del mare.
Brilla il sole sulla sua superficie passando timido tra le nuvole che oggi regalano delle sfumature tra il blu e violetto..
I bambini sentono la grande energia di questo elemento che regala loro quell’abbraccio terapeutico capace di scaricare le tensioni e generare nuova e fresca energia nelle anime.
Loro guardano , toccano, annusano ,scoprono la vita che dal mare grandi onde hanno portato sulla battigia.

Qui il suono che predomina è il frangente delle onde e il soffio dell’ amico vento.

Che meraviglia poter far vivere le ore dell’ infanzia, conoscendo la voce della natura, piuttosto che il caos di un aula rimbombante; avere la libertà di fermarsi e trovare il proprio ritmo , ricercare la relazione e l’incontro con l’altro naturale e spontanei, non constretti da spazzi stretti…..e ancora…..poter mandare lontano lo sguardo all’orizzonte dove veleggiano delle barchette, mentre volano i nostri aquiloni animati dalla brezza.

In effetti impegnandoci ….una scuola all’aperto si può!

Che fantastico regalo potremo donare all’infanzia e che magnifici ricordi lasciare impressi nel cuore e nell’animo a futuri adolescenti, dando loro la possibilità di seguire e ricercare spazi buoni vissuti e conosciuti!

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La scuola degli Elfi, una scuola all’Aria Aperta

Nasce la scuola degli elfi!

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Progetto sperimentale di educazione all’aria aperta

Sardegna una scuola a cielo aperto!
Ecco per voi un progetto dedicato all’educazione all’aria aperta:
La scuola degli Elfi.

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E’ Partito il progetto La Scuola degli Elfi, progetto dedicato all’educazione outdoor.

Il progetto vede coinvolta come prima SCUOLA ELFICA, l’istituto comprensivo Satta, v.anjoy (ca).

Coinvolte le 6 sezioni materne.

In questa prima fase di avviamento, le docenti seguiranno una formazione outdoor in foresta e nei parchi e spiaggie della Città di Cagliari e gli alunni “i piccoli grandi Elfi” saranno condotti dai nostri operatori nella scoperta e conoscenza delle loro future “Aule didattiche” a cielo aperto.

Il percorso prevede ore di formazione outdoor riservate agli insegnanti in contesti naturali  ( senza le classi) parallelamente ad una serie di uscite formative vissute assieme ai propri alunni.

La scuola degli Elfi nasce per promuovere una didattica fresca e dimanica da svolgere all’aria aperta ( parchi cittadini, spiagge, foreste).

Il contesto urbano nel quale viviamo offre tante differenti sfumature naturali , con le quali poter crescere e giocare, perfette aule a cielo aperto; questa scuola e filosofia di vita, vuole regalare ai suoi futuri Elfetti ed Elfette e relative maestre e maestri, una visione ambia della realtà e delle possibilità che la nostra terra offre per la loro crescita e sviluppo!

 

 

 

Riportiamo qui di seguito un post pubblicato dalla cara maestra Cicci della Calce che permetterà l’avvio di questo progetto in cui crediamo tantissimo.

“Per un bambino piccolo, non ancora in grado di apprendere dalla pagina stampata o di sostenere la routine scolastica, la Natura è una fonte infallibile di divertimento e istruzione.” (Ellen G. White)

Le nuove generazioni di genitori paiono esclusivamente preoccupate di riempire quel prezioso contenitore che è il proprio bambino: corsi e lezioni di ogni sorta nella inquietante convinzione di dover farcire la mente dei piccoli di un bagaglio esclusivamente teorico che consenta loro, magari, di bruciare le tappe, di rispondere come scimmiette ammaestrate, o addirittura di calcare i banchi della Scuola Primaria anzitempo. Tutto lecito, per carità, ma i fatti dimostrano che non è sufficiente. Esistono esperienze fondamentali che solo il contatto con la natura può dare, solo il contatto con la terra di cui, in realtà, siamo figli.
Cosa ci può essere di più stimolante, di più formativo, di più funzionale alla costruzione dell’autonomia personale, al superamento delle paure, alla conoscenza e al rispetto dell’ambiente? Cosa può esistere di più spensierato che trascorrere ore intere all’aria aperta senza l’assillo del rispetto di quei tempi imposti dal nostro sistema scolastico, senza l’ansia di dover produrre necessariamente materiale cartaceo che dimostri che “abbiamo lavorato”, nella libertà di muoverci senza le barriere, le pareti, i limiti imposti dalle nostre aule anguste? Quanto in noi è ancora presente dalla notte dei tempi ed è ancora fondamentale alla nostra sopravvivenza? Il contatto con madre Natura.

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Credo fermamente in una nuova scuola, istituzionalmente riconosciuta, che contempli una saggia sintesi tra scuola in aula e fuori dall’aula, che coniughi l’indoor con l’outdoor education, che rispecchi più fedelmente ciò che siamo, figli della Natura.

Mi batterò fin che potrò perché questo modello alternativo di educazione sia sposato dalle nostre istituzioni, accettato senza paura dalle famiglie, nella ferma convinzione che l’esperienza diretta con ciò che la natura ci offre gratuitamente ci porti alla reale conoscenza basata non solo sul lavoro intellettivo ma anche sull’esperienza e sull’istinto che solo il contatto con l’aria e gli spazi aperti possono garantire.
Sono davvero felice di annunciare che la Scuola dell’Infanzia Satta, ha aderito unanimemente al progetto “La Scuola degli Elfi” attraverso il quale cercheremo di “iniziare” la nostra comunità a un nuovo modello educativo, al superamento dell’aula come esclusivo ambiente di apprendimento.
Un ringraziamento ai genitori dei nostri piccoli e al nostro Dirigente scolastico per l’appoggio incondizionato che ci offrono ogni giorno.

 

Il Valore pedagogico del Circo Sociale e le Arti Circensi

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Prossimi corsi 1° e 2° livello Aprile e Maggio 2017


“II Valore Pedagogico del Circo Sociale e delle Arti Circensi”
Linguaggi e Metodologie spendibili nel campo della Didattica e Animazione sociale

A chi è rivolto?

Il corso è rivolto ad Insegnanti di scuole di ogni ordine e grado, Animatori socio culturali-ludico sportivi, Educatori, Studenti universitari, Psicologi, Terapeuti, che desiderano acquisire nuove metodologie /tecniche educative e ricercano momenti di scambio e confronto spendibili nei percorsi di insegnamento, laboratori ed animazione da proporre ai propri utenti.

Presentazione

Le Arti Circensi oltre ad essere spettacolari e suscitare un’attrazione speciale nei giovani sono
un’esperienza ad alto contenuto psicopedagogico, che favorisce la socializzazione tra i partecipanti, lo sviluppo psicomotorio e creativo, coniugando sia esercizio fisico che mentale, condivisione e cooperazione, divertimento e disciplina.

Capaci di sviluppare importanti competenze emotive in chi le pratica, queste Arti risultano essere un valido strumento di prevenzione del disagio, promozione del benessere individuale e sociale ed attivatore dei principali processi psicomotori alla base di una crescita equilibrata e armonica nell’individuo; linguaggi spendibili nel campo dell’educazione e della didattica, di natura inclusiva e propedeutica alla vita di tutti i giorni.

Durata del corso
Il corso per il quale verrà rilasciata attestato di partecipazione, avrà una durata di 10 ore suddivise in due giornate.

Location: sede Chatterbox di via Cilea, Quartu s.E.
Per info e prenotazioni:
lucagasole@gmail.com
340 26 84 914

 

All’aria Aperta. Il Bosco, Circo a ciel sereno

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Da tempo cercavo di capire quale forma potesse avere la mia idea di Circo , dove potesse essere collocato, quali colori, dimensioni….

Volevo tanto una mia scuola di Circo, ma qualcosa continuamente mi frenava e deviava impedendomi di dare il passo con decisione.

Parallelamente ed ancor più forte, forse per mia deformazione professionale, era la necessità di dare un significato, trovare un contenuto, un senso alla pratica di queste affascinanti ed antiche Arti; Maestre di costanza e dedizione, fatiche e delusioni, perseveranza e concentrazione, divertenti e coinvolgenti, capaci di conferire ai corpi e alle menti un sano ed armonioso equilibrio, freschezza ed elasticità, autostima e determinazione.

Durante le ore di animazione e laboratori svolte presso palestre e scuole, incominciavo a percepire una sensazione di vuoto e  mancanza… percepivo una richiesta inconscia da parte dei bambini.

Era come se mancasse l’ossigeno, i suoni rimbombanti, le pareti degli ostacoli invalicabili, la sperimentazione e le possibilità di scoperta limitate dal contesto restrittivo.

Certamente era tutto frutto di una mia percezione, una mia profonda esigenza e ricerca.

Un giorno, grazie ad una serie di coincidenze favorevoli nacque il progetto “Naturalmente Unidos” (progetto dedicato alla sensibilizzazione ambientale delle nuove generazioni) con il quale iniziarono le prime significative esperienze didattiche in natura.

Seguì la vittoria del bando per il progetto nazionale “Equilibri naturali”( cui obbiettivo era quello di riportare i bambini in natura), a conclusione del quale l’esigenza e desiderio di poter lavorare con la natura e portare ancora più bambini all’aria aperta era sempre più forte…

Erano tempi maturi per la nascita di una nuova idea ; Cosi nacque “Vita da Elfi – natura, circo, esplorazioni”.

Fu come quando nel buio di una stanza, accendi un cerino, che di colpo illumina tutto attorno l’oscurità, accompagnato dallo scoppiettio dello zolfo.

Da allora, tante sono state le residenze vissute in foresta, permettendo a più di 300 “Elfi ed “Elfe” di abitare la natura giorno e notte, nelle varie stagioni dell’anno ed in essa scoprirsi, conoscere e  crescere, giocando all’aria aperta.

Sono passati tre anni dalla sua nascita….

Oggi riconosco nel bosco un sincero maestro di vita e mediatore nel lavoro con i gruppi..

Lui ha il potere ammaliante e la magia del mimo, la spettacolarità di un acrobata giocoliere e la poesia del narratore.

Talvolta deve decifrare il linguaggio da usare in base a chi si trova davanti, ma dopo qualche piccola ed impercettibile correzione, riesce a cogliere l’attenzione del suo amato pubblico, come l’esperto saltimbanco.

Io Seguo i suoi consigli ed osservo gli equilibri naturali e le relazioni umane che si manifestano, scegliendo talvolta qualche momento di riflessione, nella quotidiana avventura che si viene a creare.

Grazie a quel cerino ora posso dire di aver compreso….

Son le immense chiome, dalle varie sfumature, che al vento danzano e cantano, il mio tendone;

Gli spalti,  le grandi pareti rocciose tutte attorno, dove le voci trovano l’eco ed al centro il grande palco, dove l’avventura quotidiana diventa spettacolo.

Luca

Il gioco nella crescita del Bambino

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Spesso la figura dell’Animatore non è strettamente associata ad una professione ed un lavoro serio, forse perché l’animatore gioca sempre…

L’animazione effettivamente presuppone una continua immersione nel mondo ludico a stretto contatto con persone di tutte le età.

Desidero soffermarmi sul mondo infantile, da dove per tutti è iniziato il viaggio della vita e domandarmi: “Perché è importante giocare?”

Per secoli il gioco è stato associato solo al divertimento, alla ricreazione, ma senza un fine preciso: era il tempo di ozio concesso prima di dedicarsi a cose più serie, relegato ai margini della giornata scolastica e confinato nella sfera del tempo libero.

In realtà il gioco, in tutte le sue forme simboliche, drammatiche, individuali, costruttive, scientifiche, assume una valenza educativa determinante nel processo di evoluzione dall’infanzia all’età adulta; tali sono le sue virtù formative, terapeutiche, equilibratrici che negli ultimi anni la letteratura pedagogica ha cercato di divulgarle.

Il tema del gioco è stato studiato con prospettive diverse dai filosofi, psicologi, sociologi, antropologi ma soprattutto dai pedagogisti, i quali hanno cercato di cogliere la molteplicità dei suoi aspetti e delle sue caratteristiche

Quella visione che associava l’esperienza ludica soltanto alla ricreazione è stata abbandonata, mentre si è cercato di mettere in luce la sua ricchezza e la molteplicità di espressioni e variazioni che possiede.

Il gioco è per sua natura e per suo statuto, pedagogico, formativo, educativo; è infatti attraverso esso che il bambino impara a conoscere il mondo, a sperimentare il valore delle regole, a stare con gli altri, a gestire le proprie emozioni, a scoprire nuovi percorsi di autonomia e a sperimentare per tentativi ed errori le conoscenze sulle cose del mondo e sugli altri.
È il suo linguaggio, è quel canale espressivo e conoscitivo con il quale entra ed affronta il mondo, la sua vera palestra e scuola di vita.

In tal senso il gioco può essere considerato un impulso e linguaggio innato, naturale, attraverso il quale poter entrare, relazionarsi, osservare/osservarsi, scoprire/scoprirsi, conoscere/conoscersi, sperimentare/sperimentarsi.

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Partendo dal presupposto che il gioco sia parte integrante della crescita e sviluppo dell’essere umano, possiamo considerarlo elemento/linguaggio fondamentale della crescita e dello sviluppo umano e senza dubbio una valida metodologia e tecnica nella comunicazione.

L’attività ludica è più che un semplice divertimento: in realtà, essa è qualcosa di spontaneo, costituisce un mezzo attraverso il quale l’ambiente viene sperimentato e conosciuto, la realtà manipolata e trasformata, e attraverso tale attività è possibile la scoperta e la conoscenza di se stessi.

Ancora, il gioco è campo privilegiato di osservazione in quanto, per la spontaneità che lo contraddistingue, costituisce un contesto valido nel quale è possibile osservare vari e diversi stili individuali nonché peculiarità attinenti ad ogni singolo bambino. Esso si rivela prezioso alleato per l’insegnante, l’animatore e lo stesso genitore, per garantire una più approfondita conoscenza del bambino e orientare più efficacemente la sua quotidiana azione didattica.

E’ importante essere consapevoli e merita ulteriore approfondimento, che attraverso l’attività ludica sia possibile assicurare all’infanzia piena soddisfazione dei suoi bisogni fondamentali.

Luca Gasole

Per chi desideri approfondire Linguaggi e Metodologie spendibili nel campo della Educazione e Animazione sociale consigliamo il seguente corso in programma                       il 11-12 Febbraio 2017

“Il valore Pedagogico del Circo Sociale e delle Arti Circensi”

Per info e prenotazioni:

lucagasole@gmail.com

340 26 84 914